Sabato 13 dicembre 2025, presso l’Impianto Sportivo Capitolino di via Montona, si è svolta la Notte dei Capitani, evento simbolo del CSI Roma dedicato al valore educativo dello sport e al ruolo di guida dei capitani di squadra.
Giunta alla 16ª edizione, la serata ha visto protagonisti i capitani delle squadre di calcio a 5, pallavolo e pallacanestro iscritte ai campionati CSI, accompagnati da allenatori e dirigenti, in un clima di condivisione, riflessione e responsabilità.
A moderare il dialogo con gli ospiti è stato Daniele Rosini, Coordinatore dell’Area Sportiva del CSI Roma, che ha aperto l’incontro sottolineando il senso profondo dell’iniziativa: «Benvenuti alla 16ª edizione della Notte dei Capitani: i protagonisti siete voi».
Le parole che guidano lo sport
Nel suo intervento, il Presidente del CSI Roma, Daniele Pasquini, ha richiamato le parole di Papa Francesco, tratte da un’intervista a La Gazzetta dello Sport, lasciando ai capitani sette valori fondamentali per vivere lo sport e la vita:
lealtà, impegno, sacrificio, inclusione, spirito di gruppo, ascesi, riscatto.
Capitani dentro e fuori dal campo
Don Bonifacio Sarte Lopez, Assistente Ecclesiastico del CSI Roma, ha ricordato che il capitano è chiamato ad amare il gruppo:
«Il mister vi ha scelti come capitani per essere una guida in campo, ma soprattutto nella vita».
A seguire, l’intervento del Prof. Francesco Bonini, Rettore dell’Università LUMSA, che ha evidenziato il valore formativo dello sport, in particolare per i giovani e gli studenti:
«Le sconfitte insegnano molto. Lo sport è un’esperienza fondamentale: mente, cuore e braccia devono andare insieme per dare sempre il meglio di sé».
Nel corso della serata sono arrivati anche i videomessaggi di Manuela Giugliano, capitana dell’AS Roma Femminile, e di Antonietta Castiello, capitana della Lazio Women, che hanno rivolto un incoraggiamento ai giovani capitani CSI.
Lo sport come linguaggio universale
Di grande intensità anche la testimonianza di Mons. Renato Tarantelli, Vicegerente della Diocesi di Roma, che ha sottolineato come lo sport insegni a non arrendersi e a non mollare mai:
«Alcune cose si possono fare solo attraverso lo sport. È un linguaggio universale che, come la musica, può arrivare ovunque». Mons. Tarantelli ha ribadito l’importanza della formazione, nello sport come nella vita, e del valore dell’impegno quotidiano: «Il futuro si costruisce nel presente, con ciò che facciamo ogni giorno. La provvidenza agisce nella nostra vita».
Il mandato del capitano CSI
La serata si è conclusa con la benedizione delle fasce da capitano da parte di Mons. Tarantelli, successivamente consegnate ai ragazzi insieme alla copia del Decalogo del Capitano CSI. Un gesto simbolico ma carico di significato, accompagnato dall’impegno di tutti i presenti a “essere un vero capitano CSI: capitano sul campo, ma soprattutto capitano nella vita”.

























































