La proposta sportiva del CSI ha una forte vocazione sociale, sia che si tratti di attività svolta per le parrocchie, per le scuole o per le società sportive. Ci sono tuttavia contesti in cui lo sport può svolgere un importante ruolo inclusivo e di collante sociale, ma che necessitano di essere accompagnati con una attenzione ed una proposta sportiva specifica, adattata e a misura di ciascuna situazione. Per questo il CSI Roma, all’interno della propria struttura associativa, ha istituito la Commissione Sport e Marginalità, con il compito di svolgere ricerche e progetti di attività sportive mirate all’integrazione, alla socializzazione e alla psico-educazione delle persone rientranti nell’ampia sfera della marginalità sociale, disabilità, immigrazione, disagio psichico, carcerati, ecc…
La Commissione, grazie alla passione, alla competenza e alla dedizione dei suoi componenti – provenienti da contesti diversi e quindi in grado di fornire, nel loro insieme, un ampio ventaglio di competenze – è divenuta punto di riferimento per tante realtà impegnate in questi campi, fornendo loro il supporto necessario per la predisposizione dei rispettivi progetti.

Tra queste, la manifestazione più antica e consolidata è la Coppa del Sorriso, un torneo di calcio a 5 per atleti diversamente abili, ma non solo. L’obiettivo è quello di offrire a sportivi speciali l’occasione di essere i principali protagonisti di un campionato vero e proprio con tanto di arbitri qualificati, giornalisti veri e “d’occasione”, classifiche aggiornate e commenti delle partite, il “terzo tempo” ed il sostegno psicologico per atleti e responsabili, prima, durante e dopo la manifestazione.

Vi sono inoltre attenzioni al mondo del disagio mentale, con attività svolte con malati psichiatrici, quali il nordicwalking e il torneo di calcio a 5 denominato Calcio d’Inizio tra rappresentative delle ASL di Roma.

Altri contesti di marginalità in cui il comitato CSI Roma è impegnato a valorizzare sono il mondo delle carceri, con la campagna realizzata per sostenere l’attività di calcio free style all’interno del carcere di Regina Coeli e di Casal del Marmo e il sostegno all’associazione Atletico diritti che anima una squadra di calcio a 5 di detenute del carcere di Rebibbia iscritta al campionato del comitato e un progetto strutturato di formazione e attività sportive per i detenuti della Casa di Reclusione di Rebibbia.

Prosegue infine la collaborazione con l’Impresa Sociale Capodarco Formazione per tirocini di formazione e orientamento presso il CSI Roma e la sinergia con ENEL per il sostegno della promozione sportiva a Civitavecchia.

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