Prosegue il progetto “Prospettive sportive. Scoprire e valorizzare il territorio attraverso lo sport” realizzato grazie al contributo della Regione Lazio. L’8 dicembre si è svolto un altro appuntamento del progetto finalizzato a promuovere e valorizzare alcuni contesti naturali, storici e culturali del territorio della provincia di Roma, utilizzando l’attrattore dello sport come volano di promozione e valorizzazione del territorio.
L’evento è stato realizzato in collaborazione con RomaCammina, società affiliata al CSI Roma, che propone tra le sue attività il nordicwalking.
Nel gergo romano “fare il giro delle sette chiese” è un modo ironico per indicare percorsi lunghi, sfiancanti ed articolati. La lunghezza è certa, ufficialmente 24 km, in base alle deviazioni per le soste ristoro.
Questo cammino, nato nel Medioevo e codificato nel XVI secolo da San Filippo Neri conosciuto come il “santo della gioia”, è un pellegrinaggio urbano, accessibile a chi non poteva raggiungere Gerusalemme o Santiago, con l’obiettivo di fare penitenza e ottenere indulgenza. Un itinerario spirituale, simboleggia il percorso di Gesù dalla cattura alla morte e resurrezione, ma anche artistico ed architettonico attraverso i luoghi più emblematici della Città Eterna.
Anticamente si svolgeva il giovedì grasso per proporre un Carnevale spirituale e si svolgeva in due giorni! Oggi l’Oratorio dei Filippini lo propone in un giorno di notte. Il giro è stato organizzato , in 3 tappe, in modo che chiunque potesse unirsi, rimanere, salutare il gruppo durante i km percorsi, insomma alla portata di tutti, tesserati, camminatori e turisti accomunati dal sentirsi una Comunità in cammino.
1) Dalla Basilica di San Pietro a quella di San Paolo fuori le Mura percorrendo la linea del Tevere immersi nei riflessi della città inondata di luce;
2) dalla Basilica di San Paolo a quella di San Sebastiano fuori le Mura, percorrendo la storica Via delle Sette Chiese dopo si incontrarono nel 1575 San Filippo Neri e San Carlo Borromeo, con la sosta pranzo alle Catacombe di San Callisto, fino poi alla Basilica di San Giovanni in Laterano;
3) dalla Basilica di San Giovanni in Laterano a quella di Santa Croce in Gerusalemme, immersi nei colori infuocati del tramonto, fino alla Basilica di San Lorenzo fuori le Mura fino all’abbraccio finale con la Madonna, Salvezza del Popolo Romano, della Basilica di Santa Maria Maggiore.