Uno degli aspetti più piacevoli e qualificanti della Coppa del Sorriso sta nella scelta degli impianti sportivi che la ospitano, tutti prestigiosi e accoglienti come si deve per una manifestazione come questa.
Sabato 16 maggio ci siamo ritrovati sui campi del Salaria Sport Village, autentico fiore all’occhiello per lo sport capitolino, divenuto ormai come una seconda casa per il CSI Roma, che qui ha traslocato le finali dell’Oratorio Cup, in corso anche nel fine settimana in cui si è svolta la terza giornata della CdS. Tappa che ha concluso la prima fase, permettendo all’organizzazione di stilare i roster dei 5 raggruppamenti che daranno vita alla giornata finale, alla Totti Soccer School, il 30 maggio.
Tutto sta procedendo al meglio, anche se al Village le ultime partite sono state funestate da un forte temporale, che comunque non ha minimamente scalfito i nostri baldi giocatori, sempre pronti a dare il meglio in qualsiasi condizione atmosferica.
Durante le partite abbiamo incontrato i responsabili della Cooperativa Sociale Odissea, situata in zona Monte Mario, la cui attività si sviluppa su molteplici fronti, abbracciando persone autistiche e con disabilità intellettiva. Nonostante non abbia più di 25 ragazzi over 18 a disposizione, l’Odissea è l’unica realtà ad aver schierato 3 squadre in questa competizione, una per ciascun livello; il che dà il segno dell’importanza che lo sport riveste per la Cooperativa, le cui attività si estendono veramente a 360 gradi.
Case-famiglia (Monte Mario, Palombara e Formello) e avvicinamento alla residenzialità; Durante Noi e Dopo di Noi; avviamento al lavoro; laboratori, gite e week-end lunghi in varie località, e naturalmente lo sport, con calcio e basket in parallelo. In prospettiva, è attesa l’apertura dei laboratori di danza e musicoterapia.
Come afferma il presidente Giovanni Oliveto, “Odissea, che è in attività dal 2019, ha voluto costruire percorsi completi nell’ambito della disabilità, della progettazione sociale, del supporto e della gestione di interventi mirati per persone adulte con disabilità psichica, ritardo mentale e gravi disturbi del comportamento. Attraverso strutture socio-sanitarie e staff di professionisti di alto livello. Fino ad ora siamo molto soddisfatti del lavoro svolto, ma puntiamo sempre a migliorarci e ad espanderci, auspicando di coinvolgere di volta in volta un maggior numero di famiglie.”
“La Coppa del Sorriso – aggiunge il partner di 1° livello Alessio Silvestriè un ottimo punto di riferimento per la nostra attività sportiva, ma partecipiamo anche ai campionati FIGC e Lega calcio a 8. Questa manifestazione ci permette di valorizzare i rapporti interpersonali e di ricavare nuovi spunti riflessivi e di crescita, in un clima molto amichevole, che comunque tiene nel giusto conto la competizione. Il calcio, di per sé, educa al comportamento corretto e al rispetto delle regole, di modo che i ragazzi acquisiscono disciplina ed hanno pure la possibilità di migliorarsi dal punto di vista ludico-motorio”.


Marco Cerigioni