Scoprire le origini dello sport antico e moderno, nei luoghi dove la cultura Grecia antica ha dato vita alla pedagogia sportiva, per riflettere sugli sviluppi dello sport di domani: questo è stato il Secondo Simposio di Olimpia.
Dal 27 giugno all’1 luglio 2026 presso il Centro dell’Accademia Olimpica Internazionale del CIO si sono svolti i lavori del Simposio “Sport generatore di futuro: educazione, inclusione e pace” promosso dalla Conferenza Episcopale Italiana, in collaborazione con la Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport e con il patrocinio del CONI e del Comitato Italiano Paralimpico.
I partecipanti, provenienti dal mondo dello sport (CONI, CIP, FSN, Sport e Salute, EPS), dal Terzo Settore e dal mondo ecclesiale, hanno lavorato in gruppi, proponendo idee e possibili orientamenti per promuovere insieme iniziative, attività e costruire un patto educativo attraverso lo sport.
I lavori di gruppo sono stati preceduti da riflessioni e approfondimenti di relatori istituzionali:
S.E. mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della CEI
Don Michele Gianola, direttore ad interim dell’Ufficio Sport della CEI
Don Franco Finocchio, cappellano della squadra italiana alle olimpiadi
Daniele Pasquini, presidente CSI Roma e Fondazione Giovanni Paolo II per lo sport
Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani
Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute
Beniamino Quintieri, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale
Ivo Ferriani, membro CIO
Juri Morico, membro di Giunta CONI e presidente nazionale OPES
Silvia Marrara, responsabile dell’Ufficio di Diplomazia Sportiva del MAECI
Luca Grion, presidente dell’Istituto Maritain di Trieste
Katia Arrighi, rappresentante per il CIP

Al fianco dei relatori istituzionali, il CSI Roma ha risposto presente con una delegazione della presidenza composta, oltre al presidente Daniele Pasquini, dal vicepresidente Alessandro Pellas, e dal coordinatore dell’area formazione Fabrizio Papa.

Dal dialogo e dal confronto sono emersi stimoli e orientamenti per l’attività sportiva all’interno degli oratori e delle parrocchie, riassunte da don Franco Finocchio, cappellano della squadra italiana alle Olimpiadi di Parigi 2024 e Milano-Cortina 2026:
– la necessità di recuperare spazi di gioco libero e gratuito;
– l’importanza di promuovere durante l’infanzia attività polisportive;
– L’urgenza di stringere un’alleanza educativa per promuovere una formazione condivisa per dirigenti e allenatori sugli aspetti educativi e pedagogici.

Accanto ai lavori del Simposio, si sono svolte iniziative di carattere culturale che hanno aiutato la profondità della riflessione: la visita all’aerea archeologica del Santuario dell’Antica Olimpia, sede degli agoni atletici dell’antichità, del museo archeologico e del museo dei giochi antichi; la visita del Centro dell’Accademia Olimpica Internazionale, con l’impiantistica sportiva, la stele con il cuore del barone De Coubertin, il museo dei giochi Olimpici di Atene.

A suggello di tutto, la rappresentazione teatrale “Ctius, Altius, Fortius” della compagnia Dada Arti Performative, sui valori dell’olimpismo moderno. 

Una esperienza forte, intensa, densa di contenuti e progettualità che ha permesso di rafforzare relazioni e amicizie tra tutti i partecipanti.