L’incontro prenatalizio “Work in Progress”, secondo appuntamento della rubrica formativa promossa dal CSI Roma, svoltosi mercoledì 10 dicembre 2025, si è confermato un momento centrale per l’aggiornamento annuale di istruttori, dirigenti e tecnici sportivi.
Il seminario, condotto da Fabio Romei e Franca Fabietti, ha approfondito le principali novità fiscali per i dirigenti sportivi e i punti chiave della riforma del lavoro sportivo, offrendo indicazioni operative a istruttori, allenatori e collaboratori.
Di seguito, una sintesi dei contenuti principali per orientarsi tra adempimenti, agevolazioni e nuove regole che coinvolgono ASD, SSD e collaboratori sportivi.
1. Regime fiscale: proroga decennale
- Concessa una proroga di 10 anni del regime fiscale agevolato.
- Le ASD/SSD iscritte al RASD continuano a beneficiare dell’esenzione IVA e IRES sui corrispettivi percepiti da soci e tesserati per i corsi sportivi.
2. Trattamento IVA e reddito
- Le quote dei corsi sportivi rivolti ai soci restano fuori campo IVA.
- Il Decreto Barelli prevede l’esenzione IVA (aliquota zero) anche per i corsi destinati ai non soci; in questo caso, però, l’attività assume rilevanza commerciale ed è quindi soggetta a IRES e IRAP.
3. Enti del Terzo Settore (ETS) e RUNTS
- Per le ASD/APS iscritte al RUNTS, dal 1° gennaio 2026 trovano applicazione le norme del Terzo Settore.
- Decade il regime forfettario della Legge 398 e il limite dei proventi commerciali viene ridotto a 85.000 euro.
4. Lavoro sportivo e volontariato: le nuove regole
Lavoratori sportivi (Co.co.co.)
- Obbligo di iscrizione al RASD entro il 30 del mese successivo all’inizio del rapporto.
- Necessario il certificato anti-pedofilia per le attività svolte con minori.
Volontari
- L’attività è svolta a titolo gratuito.
- I rimborsi forfettari (fino a 400 euro mensili) sono ammessi esclusivamente per manifestazioni ed eventi riconosciuti, non per allenamenti o attività didattiche.
- In caso di erogazione dei rimborsi, è obbligatoria l’iscrizione nel RASD.
5. Compensi e adempimenti
- Tutti i compensi (lavoro sportivo, amministrativo, autonomo occasionale e rimborsi forfettari ai volontari) concorrono alla franchigia fiscale di 5.000 euro.
- I rimborsi spese a piè di lista devono essere tracciabili; in caso contrario, sono considerati compensi e quindi tassati.
- Fondamentale la corretta tenuta dei verbali e dei libri sociali, indispensabile per dimostrare la natura associativa in caso di controlli.













