Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e partecipazione la XIX edizione della manifestazione “Una città a misura delle bambine e dei bambini”, svoltasi sabato 16 maggio 2026 nel cuore del quartiere Esquilino. L’evento si è confermato un pilastro per la comunità scolastica e territoriale, trasformando le strade e i cortili in laboratori a cielo aperto di inclusione, sport e cittadinanza attiva.
Lo sport è stato il grande protagonista della mattinata, con i tradizionali tornei di minibasket dedicati alla memoria di Mark Christian Matibag e Lavinia Moreschi. Presso le scuole Bonghi e Di Donato, le categorie Aquilotti e Gazzelle si sono sfidate in un clima di sana competizione, promuovendo pilastri educativi fondamentali: il Gioco di squadra e rispetto reciproco, la partecipazione inclusiva e lo sport inteso come strumento di crescita personale e collettiva.
Oltre al basket, i partecipanti hanno potuto cimentarsi in tornei di ping pong, esibizioni di zumba e dimostrazioni di kung fu, rendendo la giornata un vero inno al movimento e alla vitalità.
La giornata si è aperta alle 9.30 con la simbolica pedalata collettiva partita da via Bixio. Un lungo serpentone di biciclette ha attraversato l’Esquilino per rivendicare una città più sicura e vivibile, sensibilizzando grandi e piccoli sui temi della sicurezza stradale e della sostenibilità ambientale. In quest’ottica si è inserita anche la raccolta di biciclette usate per l’Asta delle Bici Recuperate, volta a promuovere la cultura del riuso.
Il cortile della scuola Di Donato è stato il fulcro delle attività pomeridiane con laboratori di fumetto, il “Lib(e)ro Baratto” e i Booklab. Non sono mancate le novità dell’edizione 2026, come l’area “Fiera” che ha divertito i presenti con il tiro al barattolo e gare di braccio di ferro.
Il successo dell’evento è stato reso possibile dal contributo fondamentale delle famiglie: Molti genitori hanno collaborato attivamente preparando cibi e bevande per il Banco Cibo, oltre alla storica Pesca che ha alimentato lo spirito di accoglienza che da anni caratterizza l’iniziativa.
La manifestazione si è chiusa, come da tradizione, con le note delle Danze Popolari del CEMEA, un momento di festa collettiva che ha unito adulti e bambini in un grande abbraccio conviviale.

















