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Corso arbitri alla casa di reclusione di Rebibbia

Chianciano Terme Campionati nazionali degli sport di squadra delle categorie Top Junior e Open

Sabato 14 gennaio è partito il corso per arbitri di calcio e calcio a 5, organizzato dal CSI Roma per i detenuti della casa di reclusione di Rebibbia, nell’ambito del progetto “Sportivi Sempre” finanziato da Sport e Salute.Il corso, nell’ambito del protocollo d’intesa stipulato tra il Centro Sportivo Italiano e il dipartimento dell’amministrazione Penitenziaria, si pone l’obiettivo di formare arbitri che siano in grado di educare gli atleti al rispetto del Regolamento, perché per il CSI, l’arbitro è prima di tutto un educatore. L’arbitro, oltre ad avere un ruolo centrale nello svolgimento di una gara, perché senza di lui, nessuno può fischiarne l’inizio, deve aiutare gli atleti alla comprensione del Regolamento, perché una regola non spiegata, è una regola non capita e quindi non applicata.A tenere il corso, come da prassi del CSI, saranno formatori altamente qualificati, che di sicuro sapranno stimolare i corsisti sui vari argomenti in programma.Nella mattinata di sabato 14 gennaio, ad introdurre la giornata inaugurale sul ruolo dell’arbitro, è stato il presidente del CSI Roma Daniele Pasquini e, a seguire, il dott. Claudio Marrella, Psicologo Clinico e dello Sport, è intervenuto sul tema “Essere Arbitro: la persona prima della divisa”.Nei successivi incontri, sabato 28 gennaio e il 4 e il 18 febbraio, si entrerà nel dettaglio del Regolamento e delle varie casistiche correlate, con gli approfondimenti a cura di Corrado Taggiasco, Arbitro e Formatore del CSI Roma.
 L’iniziativa è particolarmente significativa per il CSI Roma, da sempre impegnato nella promozione di attività sportive e formative al servizio della comunità. Al termine del corso verrà rilasciata la qualifica di 1° livello di Arbitro CSI e tutto il materiale per arbitrare.

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