Si è conclusa presso il Centro di Preparazione Olimpica di Formia la due giorni “Formazione CSI: tutti titolari”, iniziativa promossa dal CSI Roma che ha riunito oltre cinquanta tra allenatori, dirigenti e arbitri in un’esperienza intensa di formazione, confronto e vita associativa.
Il titolo scelto per l’appuntamento richiama con forza la responsabilità educativa che tutti gli attori delle società sportive sono chiamati ad assumere nei confronti degli atleti che frequentano quotidianamente i campi di gioco, principio che rappresenta uno dei cardini dell’azione associativa del CSI Roma.
La scelta di una modalità residenziale in presenza nasce dalla volontà di rafforzare il rapporto con le società sportive del territorio, condividendo non soltanto momenti formativi ma anche occasioni di relazione e confronto, elementi che caratterizzano profondamente l’identità associativa del comitato romano.
Ad aprire i lavori è stato Fabrizio Papa, coordinatore formazione CSI Roma: “Torniamo alla formazione dopo sei anni. Vogliamo ricominciare una tradizione formativa residenziale a cui teniamo molto come comitato di Roma. Vogliamo dare continuità a eventi formativi come questo che vedono protagonisti allenatori, dirigenti e arbitri”.
A seguire è intervenuto il presidente del CSI Roma, Daniele Pasquini, che ha sottolineato il valore strategico della formazione con un’immagine significativa: “La formazione è come lanciare un sasso in uno stagno”.
Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Luca Pancalli, che ha invitato i presenti ad avere una visione ampia e prospettica del proprio impegno educativo nello sport: “Nello sport è necessario ragionare sui prossimi 15-20 anni, come diceva De Gasperi. Avete un compito maggiore. Siete parte di un progetto più ampio. Nel momento in cui abbiamo la visione di dove possiamo arrivare attraverso lo sport possiamo rendere questo Paese migliore”.
A seguire, in plenaria, sono intervenuti Daniele Zaccardi, coordinatore comunicazione CSI Roma e coordinatore attività sportiva CSI Lazio, con un intervento dedicato alla figura educativa dell’arbitro dal titolo “Oltre il fischio. L’arbitro CSI: custode di regole, educatore di uomini”, e Claudio Tanturri con una riflessione sul ruolo dei dirigenti a partire dalla lettera del Papa Leone XIV “La vita in abbondanza” sul valore dello sport.
Nel pomeriggio di sabato è stata celebrata la Santa Messa da Don Bonifacio Sarte Lopez, assistente ecclesiastico CSI Roma. Nell’omelia Don Bonifacio ha sottolineato come il cieco del Vangelo non abbia chiesto semplicemente di vedere, ma abbia scelto di fidarsi, obbedendo al gesto apparentemente insolito di Gesù. Nello sport, come nella vita di fede, non si vede con chiarezza finché non si accetta di “sporcarsi le mani” nel fango della fatica quotidiana e di “lavarsi” nella disciplina dell’allenamento e della squadra. È lì che si aprono gli occhi e si impara a guardare oltre il proprio orgoglio, scoprendo che la vera luce non risiede nella presunzione, ma nella capacità di mettersi in gioco con umiltà.
Allenatori e dirigenti hanno preso parte a moduli formativi dedicati a tematiche tecniche, educative e psicopedagogiche.
Per gli allenatori, gli approfondimenti si sono concentrati su momenti in aula e sul campo:
- “Crescere in campo insieme”, a cura di Stefano Boratta
- “Tra talento e inclusività”, a cura di Mirko Manfrè
Per i dirigenti, il percorso ha affrontato temi legati alla gestione associativa e alla crescita delle società sportive:
- “Viva lo Sport”, a cura di Carmine Di Pinto
- “La gestione del conflitto”, a cura di Claudio Marrella
- “Ricambio generazionale: linee guida per trovare i dirigenti del futuro”, a cura di Daniele Pasquini
Parallelamente si è svolto lo stage dedicato agli arbitri delle discipline calcio, calcio a 5 e pallacanestro, in preparazione ai Campionati Nazionali del Centro Sportivo Italiano.
Nel pomeriggio di sabato si è tenuto il modulo “La gestione del conflitto”, curato da Claudio Marrella; a seguire si sono svolti i test regolamentari suddivisi per disciplina, attraverso i quiz preparati dai formatori Corrado Taggiasco e Fabio Lepore (calcio a 5), Aurelio De Vito (calcio a 11) e Andrea Matiacic (pallacanestro). La mattinata di domenica è stata invece dedicata alla preparazione fisica, con test atletici finalizzati a valutare la condizione degli arbitri in vista degli impegni nazionali.
Sempre domenica mattina, nell’ambito dell’incontro formativo, si è riunito il Consiglio Regionale del CSI Lazio guidato dal Presidente Regionale Salvatore Bertolami per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025.
Nelle conclusioni finali, spazio al confronto diretto con i partecipanti attraverso un momento di microfono aperto. Nel suo intervento conclusivo, Daniele Pasquini ha confermato l’impegno del CSI Roma nel promuovere una formazione capace di accompagnare tutte le figure sportive in un percorso di crescita tecnica, educativa e associativa, sottolineando la volontà di tornare a organizzare anche in futuro momenti formativi residenziali come questo.
Le testimonianze
Di seguito il racconto dei protagonisti. Un allenatore, un arbitro e un dirigente, a cui abbiamo chiesto di raccontare la loro esperienza vissuta a Formia:
Dario Di Giacomo – Allenatore ASD Ciampino Acqua Acetosa
Vorrei ringraziare il CSI per questa giornata di formazione
Ringrazio i presidenti della mia società Stefano ed Angela
Ringrazio il mio Staff, Mirko
Ringrazio i miei ragazzi/giocatori Alessio e Francesca…
Che oggi si sono messi nei nostri panni di allenatori
Abbiamo iniziato questa giornata con Luca che ci ha parlato della consapevolezza del ruolo che ricopriamo e dell’ impegno preso ricordando di operare con una visione a lungo termine, quindi, quando iniziamo un progetto non lo abbandoniamo alle prime difficoltà, guardiamo oltre
Poi c’è stato Daniele che ci ha parlato degli arbitri, partendo da una citazione di Spalletti e sulla professionalità degli arbitri, ad oggi vi dico che vorrei cambiare un mio insegnamento,
“Io al bambino dico sempre che l’ arbitro è il mio 6° avversario ma oggi ho capito che non è così, lui fa parte della partita ha un suo ruolo e va rispettato, perché se un nostro bambino commette un errore di certo non lo attacco e non mi lamento come faccio con lui. Nonostante l’errore dell’ arbitro bisogna continuare a giocare proprio come facciamo con la squadra.
Grazie, Daniele
Vorrei ricordare Claudio, con l’ esempio del pastore, le pecore, il mercenario e il Lupo. Noi siamo il pastore , siamo la guida delle nostre pecore, noi le amiamo, vogliamo il bene per loro, le chiamiamo ad una a una, le conosciamo ma fuori c’è il mercenario pronto a vendere le nostre pecore e un Lupo pronto a smarrire il gruppo e renderli soli ed approfittarne, grazie Claudio.
C’è anche Don Bonifacio, che in una sua parabola ci ha parlato della presunzione del giusto. Grazie
Vorrei ringraziare i nostri relatori, Stefano per la sua semplicità che ovviamente nella sua spiegazione ci ha ricordato un unico concetto per quanto riguarda la nostra fascia d’età in cui operiamo cioè i bambini. La prima cosa che dobbiamo ricordare quando andiamo in campo è il divertimento, io in questo momento mi sono ritrovato noioso, il bambino non lo faccio divertire perché ho ancora un vecchio concetto di quando mi facevano allenare, corri, corri, corri, io ho fatto un FIGC e non un CSI e sono fortemente combattuto perché i miei valori sono per l’educazione, lo sport, il divertimento, l’ uguaglianza di tutti e qui faccio un riferimento al relatore Mirko.
Sull’inclusione e il talento, a volte vediamo il talento è tutto facile, bello, mi piace e quello lo portiamo avanti e l’ altro invece che non ci piace lo trascuriamo e no, ci vuole inclusione e ringrazio Mirko perché ci ha fatto capire che un soggetto che eventualmente non risponde al nostro allenamento non è lui che non risponde ma siamo noi che non lo stiamo facendo rispondere e quindi è un ragazzo che va stimolato in qualche maniera.
Spero di avervi ricordato i concetti per cui oggi siamo stati chiamati qua, noi allenatori, per il gioco del calcio cioè divertimento, nel rispetto dell’ età per cui lavoriamo, ogni tanto dobbiamo fare una riflessione in noi stessi con umiltà.
Grazie.
Alessandro Micocci Arbitro Calcio a 5 CSI Latina
L’esperienza vissuta il 14 e 15 marzo presso il Centro CONI di Formia, in occasione del forum organizzato dal CSI Roma, ha rappresentato una preziosa opportunità di confronto, crescita e relazione con gli altri componenti dell’“ecosistema” CSI: dirigenti, allenatori e arbitri, riuniti in un luogo “iconico” dello sport italiano.
Le giornate si sono distinte per la loro capacità di favorire una conoscenza reciproca più profonda e la costruzione di relazioni personali autentiche. Questo aspetto assume un valore particolarmente rilevante se si considera quanto sia delicato e complesso il rapporto tra le diverse figure coinvolte nell’attività sportiva, soprattutto quando questa si sviluppa in ambito agonistico. In tali contesti, infatti, i conflitti possono emergere con naturalezza, ma è proprio attraverso il dialogo e la relazione che possono essere compresi e gestiti in modo costruttivo.
L’esperienza ha rafforzato la consapevolezza di quanto sia fondamentale mantenere sempre al centro il fine comune del CSI: accompagnare la crescita degli atleti non solo sotto il profilo sportivo, ma anche – e soprattutto – sotto quello umano e sociale. In questa prospettiva, la conoscenza diretta e la stima reciproca tra dirigenti, allenatori e arbitri diventano elementi essenziali per prevenire incomprensioni, orientare correttamente le dinamiche relazionali e affrontare con efficacia le criticità che possono emergere sia nella gestione degli eventi sportivi sia negli aspetti organizzativi.
Alla luce di quanto vissuto, ritengo importante invitare con convinzione i colleghi delle nostre società sportive a partecipare attivamente a iniziative di questo tipo. Occasioni come questa rappresentano un investimento concreto nella qualità delle relazioni, nella condivisione di valori e nella costruzione di una comunità sportiva più consapevole e coesa. La presenza di ciascuno costituisce una ricchezza insostituibile.
Un sentito ringraziamento agli organizzatori per l’impegno profuso e per l’elevata qualità dell’esperienza proposta, per il valore e la profondità dei temi trattati e per la chiarezza, competenza ed efficacia dei relatori.
Giuliano Barcaiolo – Dirigente Gesù Bambino a Sacco Pastore
Un esperienza unica e straordinaria in un posto accogliente e particolare. 2 giorni di formazione intensi ed importanti per contenuti e stimoli. Abbiamo un identità, non siamo soli continuiamo nella nostra mission Educare attraverso lo Sport per gli altri con il CSI.
La speranza è di ripetere l’esperienza formativa insieme con sempre più realtà partecipanti il prossimo anno.
Un grande grazie al CSI
































