Sono aperte le iscrizione all’aggiornamento formativo dal titolo “Il safeguarding comincia dalle relazioni” che si terrà venerdì 27 novembre 2026 dalle 16.00 alle 20.00 in modalità online.

Lo sport è un ambiente di crescita, relazione e partecipazione, nel quale bambini, adolescenti e adulti sviluppano competenze, costruiscono legami e sperimentano il senso di appartenenza a un gruppo.
La qualità dell’esperienza sportiva dipende anche dalla capacità delle associazioni di creare contesti nei quali ogni persona possa sentirsi rispettata, ascoltata e tutelata.
Il tema del safeguarding ha assunto oggi una particolare rilevanza nel sistema sportivo italiano, anche alla luce dell’evoluzione delle disposizioni in materia di prevenzione degli abusi, delle violenze e delle discriminazioni.
Gli obblighi introdotti per le associazioni e società sportive rappresentano un passaggio importante, ma la tutela delle persone richiede anche competenze educative, attenzione alle dinamiche relazionali e capacità di riconoscere precocemente situazioni di rischio e
disagio.
Il safeguarding comincia dalle relazioni: dal modo in cui allenatori e dirigenti esercitano il proprio ruolo, dalle modalità con cui vengono gestiti i gruppi, dalla qualità della comunicazione e dalla collaborazione con le famiglie.
Questa prospettiva assume un significato particolare nello sport inclusivo, dove il riconoscimento delle differenze individuali e delle condizioni di maggiore vulnerabilità richiede attenzione ai bisogni delle persone e alle caratteristiche dei contesti.
Il corso propone un approfondimento del safeguarding come dimensione integrante della responsabilità educativa delle organizzazioni sportive, collegando la prevenzione degli abusi e delle discriminazioni alla costruzione di ambienti sicuri e alla collaborazione tra tecnici, dirigenti, atleti e famiglie.

Obiettivi formativi

Il percorso intende sviluppare conoscenze e competenze utili a:

  • Comprendere i principi fondamentali del safeguarding e le responsabilità delle organizzazioni sportive.
  • Riconoscere le principali forme di abuso, maltrattamento, violenza e discriminazione nei contesti sportivi.
  • Individuare segnali di disagio e fattori di rischio nelle relazioni educative e nelle dinamiche di gruppo.
  • Comprendere come stereotipi, pregiudizi e asimmetrie di potere possano compromettere la partecipazione e il benessere degli atleti.
  • Promuovere modalità comunicative rispettose e comportamenti professionali coerenti con i principi di tutela.
  • Sviluppare forme di collaborazione efficaci con le famiglie, nel rispetto dei ruoli e delle responsabilità educative.
  • Contribuire alla costruzione di una cultura organizzativa orientata alla prevenzione, all’inclusione e alla protezione delle persone.

Contenuti del corso

  1. Safeguarding e responsabilità educativa nello sport
    Il significato del safeguarding, i principi fondamentali delle politiche di salvaguardia e il quadro di riferimento delle responsabilità associative.
    Il ruolo di dirigenti, tecnici e operatori nella promozione di un ambiente sportivo sicuro e rispettoso.
  2. Riconoscere i rischi e prevenire gli abusi
    Le principali forme di maltrattamento, abuso, violenza e discriminazione.
    Segnali di disagio, fattori di rischio e dinamiche relazionali che possono favorire comportamenti lesivi.
    L’importanza dell’osservazione e della corretta attivazione delle procedure di tutela, nel rispetto dei ruoli e delle competenze.
  3. Stereotipi, pregiudizi e inclusione sportiva
    L’influenza delle rappresentazioni sociali sulle relazioni tra allenatori e atleti.
    Pregiudizi, aspettative e processi di esclusione nei gruppi sportivi.
    La tutela delle persone con disabilità e degli atleti in situazioni di maggiore vulnerabilità.
  4. Le famiglie come parte della comunità educante
    La relazione tra società sportiva, allenatori e famiglie.
    Comunicazione, ascolto e costruzione della fiducia.
    La gestione delle aspettative, delle difficoltà relazionali e dei possibili conflitti.
    Il coinvolgimento delle famiglie nella promozione del benessere e della partecipazione degli atleti.
  5. Costruire una cultura condivisa della tutela
    Dai principi alle pratiche quotidiane.
    Comportamenti professionali, responsabilità organizzative e procedure di segnalazione.
    La prevenzione come responsabilità collettiva e la costruzione di un ambiente associativo capace di riconoscere e affrontare le criticità.

Metodologia didattica

Il corso integra approfondimenti teorici, esempi tratti dall’esperienza sportiva e analisi di situazioni concrete.
La metodologia favorisce il confronto tra i partecipanti e la riflessione sulle dinamiche relazionali che caratterizzano la vita delle associazioni sportive.
Attraverso la discussione di casi e situazioni ricorrenti, i partecipanti saranno accompagnati nell’individuazione di comportamenti e strategie applicabili nella propria attività professionale.

Destinatari

Il corso si rivolge ad allenatori, istruttori, educatori sportivi, dirigenti e responsabili di associazioni e società sportive, operatori impegnati nello sport inclusivo e professionisti interessati alla prevenzione del disagio, alla tutela degli atleti e alla collaborazione
educativa con le famiglie.
È particolarmente indicato per chi opera con bambini, adolescenti, persone con disabilità e gruppi caratterizzati da differenti bisogni educativi e relazionali.

La docente – Valeria Lupidi

Sociologa, formatrice, tecnico federale FISR e Maestro inclusivo Valeria Lupidi è una professionista che integra una lunga esperienza nello sport con una formazione sociologica e specifiche competenze nell’ambito dell’inclusione, delle dinamiche relazionali e della tutela delle persone.
Da oltre quarant’anni svolge attività di insegnamento, formazione e responsabilità organizzativa nel mondo sportivo, con particolare riferimento al pattinaggio artistico a rotelle.
Ha conseguito il massimo livello di qualificazione tecnica federale come Allenatore di 3° livello e, dal 1990, è responsabile del settore pattinaggio della SSD San Paolo Ostiense di Roma, dove si occupa di coordinamento tecnico, formazione dello staff, organizzazione di
attività ed eventi e sviluppo di percorsi sportivi per differenti fasce d’età.
La sua esperienza comprende la progettazione di attività rivolte ad atleti con disabilità intellettiva e relazionale, ambito nel quale ha ulteriormente consolidato le proprie competenze conseguendo la qualifica di Maestro Inclusivo FISR (2025) e una formazione
specialistica presso FISDIR (2026).
Formazione sociologica e competenze nella tutela Laureata in Sociologia presso Sapienza Università di Roma, ha approfondito la teoria e l’analisi qualitativa nella ricerca sociale, il diritto del lavoro e le dinamiche comunicative e relazionali.
Ha inoltre seguito un percorso universitario dedicato all’individuazione precoce degli indicatori di rischio dell’abuso all’infanzia, presso la Scuola di Formazione in Criminologia Clinica e Psicologia Giuridica della Sapienza.
Nel 2025 ha aggiornato le proprie competenze in materia di tutela dei tesserati e politiche di salvaguardia, integrando le conoscenze sul safeguarding con l’esperienza maturata nella gestione quotidiana delle attività sportive.
È autrice di pubblicazioni dedicate alla devianza, alle problematiche giovanili e ai processi sociali, tra cui il volume Gioventù fragile (FrancoAngeli, 2014).
Il valore specifico della docente
La presenza di Valeria Lupidi offre al corso un contributo particolarmente significativo, grazie all’integrazione tra esperienza sportiva, formazione sociologica e preparazione sui temi della tutela.
La sua lunga attività come allenatrice e responsabile di settore le consente di affrontare il safeguarding a partire dalle situazioni reali che caratterizzano la vita delle associazioni: la relazione tra allenatore e atleta, la gestione dei gruppi, la comunicazione con i genitori, il
riconoscimento delle situazioni di disagio e la responsabilità degli adulti nei contesti educativi.
La formazione sociologica permette inoltre di collocare queste esperienze in una prospettiva più ampia, considerando il ruolo delle dinamiche di potere, degli stereotipi, dei processi di esclusione e delle condizioni sociali che possono influenzare il benessere e la
partecipazione.
La preparazione specifica sui fattori di rischio dell’abuso all’infanzia e sulle politiche di salvaguardia completa un profilo particolarmente adatto ad affrontare il safeguarding come responsabilità educativa e organizzativa.
Il valore della docenza risiede proprio nella capacità di collegare la prevenzione e la tutela alla concretezza delle relazioni sportive, trasformando principi e procedure in comportamenti consapevoli e pratiche condivise.

Iscrizioni

Le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente online entro il 23/11/2026 cliccando sul pulsante:

La partecipazione prevede un costo di 25,00 €.

Il pagamento può essere effettuato:

  • tramite carta di credito direttamente al momento dell’iscrizione.
  • o tramite bonifico, la cui distinta di pagamento deve essere inviata alla mail formazione@csiroma.it.

Riassumendo

TitoloIl safeguarding comincia dalle relazioni
GiornoVenerdì 27 novembre 2026
Orario16.00-20.00
Modalità di svolgimentoOnline
Tipologia di incontroAggiornamento 2026 qualifiche allenatori/istruttori
DisciplineTutte
Scadenza iscrizioni23/11/2026
Quota d’iscrizione25,00 €