Sono aperte le iscrizione all’aggiornamento formativo dal titolo “Flessibilità psicologica nello sport” che si terrà sabato 12 dicembre dalle 10.00 alle 16.00 presso il Pontificio Oratorio San Paolo sito a Viale San Paolo, 12.

Come reagiamo quando un allenamento non va come previsto? E quanto le nostre reazioni influenzano la partecipazione delle persone che abbiamo davanti?

Un atleta rifiuta di svolgere un esercizio. Una consegna non viene compresa. Un comportamento inatteso interrompe l’attività. Una persona manifesta frustrazione, si allontana dal gruppo o fatica a seguire i tempi previsti.
L’allenatore deve decidere come intervenire, spesso rapidamente, mentre cerca di conciliare le esigenze del singolo con quelle del gruppo e gli obiettivi dell’attività.
In queste situazioni entrano in gioco competenze che vanno oltre la preparazione tecnica: la capacità di riconoscere le proprie reazioni, comprendere ciò che sta accadendo e modificare il proprio comportamento in funzione delle circostanze.
La flessibilità psicologica è la capacità di rimanere in contatto con ciò che accade, anche quando emergono pensieri o emozioni difficili, e scegliere comportamenti coerenti con i propri valori e obiettivi.
Nella pratica sportiva significa poter affrontare l’imprevisto senza irrigidirsi, tollerare la frustrazione, rivedere una strategia e mantenere una relazione educativa efficace anche quando la situazione diventa complessa.
Questa competenza assume particolare importanza nello sport integrato e inclusivo, dove le differenze individuali, le modalità comunicative e i diversi tempi di apprendimento richiedono un continuo adattamento delle attività e delle relazioni.
La risposta dell’operatore può ampliare oppure restringere le opportunità di partecipazione. Una difficoltà momentanea può diventare occasione per modificare il contesto e sperimentare nuove strategie, oppure tradursi in una progressiva esclusione dall’attività.
Il corso propone un percorso che integra psicologia dell’inclusione sportiva, analisi dei processi comportamentali e flessibilità psicologica, attraverso il contributo di due docenti con competenze complementari.
La prima parte, condotta da Carmen Pernicola, introduce il rapporto tra comportamento dell’operatore, funzionamento individuale, caratteristiche del contesto e qualità della partecipazione.
La seconda parte, affidata al professor Giovambattista Presti, approfondisce il concetto di flessibilità psicologica attraverso i contributi delle scienze comportamentali contestuali, con particolare riferimento all’Acceptance and Commitment Therapy (ACT), e ne esplora le applicazioni nelle situazioni concrete dell’attività sportiva.

Obiettivi formativi

Il corso intende sviluppare nei partecipanti la capacità di:

  • Riconoscere il ruolo del comportamento dell’operatore nella qualità della partecipazione sportiva.
  • Comprendere l’influenza delle proprie aspettative, emozioni e reazioni automatiche sulle decisioni professionali.
  • Individuare le condizioni in cui regole, consegne e strategie abituali possono diventare poco efficaci.
  • Distinguere gli obiettivi educativi e sportivi dalle modalità scelte per raggiungerli.
  • Comprendere i principali processi della flessibilità psicologica e la loro rilevanza nei contesti educativi.
  • Affrontare imprevisti, frustrazione e conflitti ampliando le proprie possibilità di risposta.
  • Adattare comunicazione, richieste e modalità di conduzione alle caratteristiche delle persone e delle situazioni.
  • Mantenere un orientamento coerente con i propri valori professionali e obiettivi educativi.
  • Contribuire alla costruzione di ambienti sportivi nei quali le differenze individuali siano considerate nella progettazione e nella gestione delle attività.

Programma Formativo

Prima parte – Carmen Pernicola
10:00–12:00 | 2 ore
Il comportamento dell’operatore nei contesti sportivi inclusivi

  1. La partecipazione come processo relazionale e contestuale
    Il significato della partecipazione nello sport integrato e inclusivo.
    La relazione tra caratteristiche della persona, richieste dell’attività, ambiente e comportamento dell’operatore.
    Il ruolo delle aspettative e delle interpretazioni nella gestione delle differenze individuali.
  2. Quando la difficoltà mette alla prova l’allenatore
    Le situazioni critiche nella conduzione di gruppi eterogenei.
    Il rifiuto, la frustrazione, i comportamenti inattesi e le difficoltà di comunicazione.
    Come le risposte dell’operatore possono favorire oppure limitare la partecipazione.
  3. Osservare, adattare e mantenere l’obiettivo educativo
    La distinzione tra obiettivo e strategia.
    L’osservazione della persona nel contesto e l’individuazione degli ostacoli alla partecipazione.
    L’adattamento delle consegne, dei tempi, delle regole e delle modalità di relazione.
  4. Dall’inclusione progettata all’inclusione praticata
    Il contributo della flessibilità dell’operatore nella realizzazione di attività sportive inclusive.
    Riflessione guidata su situazioni concrete, con individuazione delle criticità e delle possibili alternative operative.

Questa prima parte introduce le condizioni educative e contestuali nelle quali la flessibilità psicologica diventa una competenza fondamentale.

Seconda parte – Prof. Giovambattista (Nanni) Presti
12:00–16:00 | 4 ore
Flessibilità psicologica e scienze comportamentali contestuali

  1. Comprendere la flessibilità psicologica
    Il concetto di flessibilità psicologica nelle scienze comportamentali contestuali.
    I principali contributi dell’Acceptance and Commitment Therapy (ACT).
    Il rapporto tra pensieri, emozioni, esperienze interne e comportamento.
    La differenza tra reagire automaticamente e scegliere un comportamento in funzione del contesto e dei propri valori.
  2. Affrontare pensieri difficili, frustrazione e imprevisti
    Le reazioni automatiche nelle situazioni di difficoltà.
    Il ruolo della rigidità psicologica nella gestione dei comportamenti inattesi.
    La relazione con pensieri, aspettative ed emozioni spiacevoli.
    Consapevolezza del momento presente, accettazione dell’esperienza interna e possibilità di risposta.
  3. Dalla rigidità alla scelta consapevole
    Riconoscere quando una strategia non sta funzionando.
    Prendere distanza dalle proprie interpretazioni automatiche.
    Individuare alternative comportamentali coerenti con gli obiettivi educativi eprofessionali.
    Il ruolo dei valori nel mantenere la direzione dell’intervento anche nelle situazioni complesse.
  4. Applicazioni della flessibilità psicologica nello sport inclusivo
    La relazione tra flessibilità psicologica, comunicazione e gestione dei gruppi.
    Le difficoltà che possono emergere nell’interazione con atleti con differenti funzionamenti.
    Le possibilità di adattamento del comportamento dell’operatore.
    Analisi di situazioni professionali ed esercitazioni finalizzate a riconoscere risposte abituali e possibili alternative.

Metodologia didattica

Il corso integra approfondimenti teorici, discussione di casi, riflessione guidata ed esercitazioni applicative.
La prima parte utilizza situazioni tratte dalla pratica sportiva per analizzare il rapporto tra comportamento dell’operatore, caratteristiche delle persone e opportunità di partecipazione.
La seconda parte approfondisce i processi psicologici e comportamentali coinvolti nelle risposte professionali, collegandoli a esempi ed esercitazioni ispirati all’approccio contestuale.
L’obiettivo è favorire il passaggio dalla comprensione teorica alla capacità di riconoscere le proprie modalità abituali di risposta e individuare comportamenti alternativi nelle situazioni reali.

I docenti

Carmen Pernicola
Psicologa, docente e ricercatrice indipendente nell’ambito dell’inclusione sportiva e sociale Carmen Pernicola è psicologa, formatrice e docente, impegnata nello sviluppo di metodologie e strumenti per la promozione della partecipazione delle persone con disabilità nei contesti sportivi, educativi e comunitari.
È referente per la formazione su sport e disabilità del CSI Roma, nell’ambito del quale contribuisce alla progettazione e alla realizzazione di percorsi formativi rivolti ad allenatori, educatori e operatori sportivi.
Svolge attività di docenza presso la LUMSA Master School, nel Master in Tutor accademico specializzato in Didattica musicale inclusiva, con particolare riferimento alla psicologia e alla disabilità.
È inoltre coinvolta nella docenza e nel Comitato scientifico del Master universitario in Sport e Terzo Settore – Politiche, pratiche e progettazione per l’inclusione sociale, promosso dall’Università degli Studi di Roma Foro Italico in collaborazione con il CSI Roma.
Come ricercatrice indipendente si occupa dello sviluppo di modelli teorici e metodologici per l’inclusione sportiva e sociale, con particolare attenzione alla relazione tra caratteristiche individuali, contesti di partecipazione e responsabilità delle organizzazioni.
Tra i suoi principali ambiti di elaborazione figurano il Sistema Sportivo Inclusivo Integrato (SSII) e il Metodo G.I.O.C.O.®, proposte metodologiche orientate all’osservazione, alla progettazione e all’adattamento delle attività sportive per favorire la partecipazione significativa.
Questi modelli, attualmente in una fase di sviluppo teorico e applicativo e non ancora validati empiricamente, pongono particolare attenzione alla capacità degli operatori di leggere le situazioni, riconoscere gli ostacoli e modificare le condizioni dell’attività in funzione delle persone.
Il contributo al corso
La sua docenza introduce la flessibilità come competenza professionale rilevante nella costruzione di contesti sportivi inclusivi.
Attraverso l’analisi delle relazioni tra persona, ambiente e attività, propone una lettura delle difficoltà che valorizza l’osservazione e l’adattamento delle strategie educative, preparando il collegamento con l’approfondimento scientifico sulla flessibilità psicologica.

Prof. Giovambattista (Nanni) Presti
Medico, psicoterapeuta e professore ordinario di Psicologia generale – Università degli Studi di Enna Kore Giovambattista Presti è medico, psicoterapeuta, docente universitario e ricercatore nell’ambito dell’analisi del comportamento e delle scienze comportamentali contestuali.
È professore ordinario di Psicologia generale presso l’Università degli Studi di Enna Kore, dove dirige il Kore University Behavioral Lab (KUBE Lab), laboratorio di ricerca dedicato allo studio del comportamento umano e allo sviluppo di applicazioni cliniche, educative e tecnologiche.
La sua formazione comprende la laurea in Medicina e Chirurgia, la specializzazione in Psicologia Medica e un dottorato di ricerca in Interazioni Umane.
Il suo lavoro scientifico si concentra principalmente sull’Analisi Comportamentale Applicata (ABA), sull’Acceptance and Commitment Therapy (ACT) e sulla Relational Frame Theory (RFT).
Ha sviluppato attività di ricerca e formazione sulle applicazioni delle scienze comportamentali in differenti contesti, con particolare attenzione ai processi di apprendimento, alla flessibilità psicologica, all’autismo e ai disturbi del neurosviluppo.
L’attività del KUBE Lab comprende anche studi sull’applicazione dell’ACT al benessere psicologico, ai contesti organizzativi e alla prestazione sportiva, oltre allo sviluppo di tecnologie innovative per gli interventi comportamentali.
Il contributo al corso
La presenza del professor Presti permette di affrontare la flessibilità psicologica attraverso una prospettiva scientifica specialistica.
Il suo contributo consente di approfondire i processi che influenzano le risposte delle persone di fronte a difficoltà, frustrazione e imprevedibilità, e di comprendere come possano essere sviluppate modalità di comportamento più flessibili e coerenti con gli obiettivi professionali.
Il collegamento tra scienze comportamentali contestuali e pratica educativa offre agli operatori sportivi strumenti concettuali e applicativi per riflettere sulle proprie risposte e ampliare le possibilità di intervento.

Il valore delle due docenze

Il corso nasce dall’incontro tra due prospettive complementari.
Carmen Pernicola affronta il tema a partire dalla psicologia dell’inclusione e dalle condizioni che favoriscono la partecipazione nei contesti sportivi. La sua esperienza nella formazione degli operatori e nello sviluppo di modelli metodologici permette di mettere a fuoco le situazioni concrete nelle quali le aspettative, le decisioni e le modalità relazionali degli allenatori incidono sulle opportunità di partecipazione.
Giovambattista Presti approfondisce i processi psicologici e comportamentali che possono favorire oppure ostacolare la capacità di rispondere in modo flessibile alle situazioni. La sua esperienza scientifica nell’ACT, nella RFT e nell’analisi del comportamento consente di comprendere come riconoscere le risposte automatiche e sviluppare comportamenti più consapevoli e orientati ai valori.
L’integrazione tra queste prospettive permette di collegare la qualità della partecipazione sportiva alla capacità dell’operatore di osservare, adattarsi e scegliere come agire.

A chi si risolve

Il corso è destinato ad allenatori, istruttori, educatori sportivi, operatori impegnati nello sport integrato e inclusivo, dirigenti e responsabili di attività sportive.
È rivolto anche a professionisti dell’educazione e della relazione d’aiuto interessati ad approfondire il ruolo della flessibilità psicologica nella gestione dei gruppi e delle situazioni complesse.
I contenuti risultano particolarmente pertinenti per chi lavora con persone con disabilità, atleti con differenti modalità comunicative, bambini e adolescenti e gruppi caratterizzati da bisogni eterogenei.
Le competenze affrontate sono tuttavia applicabili a ogni contesto sportivo nel quale sia necessario gestire imprevisti, frustrazione, conflitti e difficoltà relazionali.

Iscrizioni

Le iscrizioni dovranno essere effettuate esclusivamente online entro il 04/12/2026 cliccando sul pulsante:

La partecipazione prevede un costo di 40,00 €.

Il pagamento può essere effettuato:

  • tramite carta di credito direttamente al momento dell’iscrizione.
  • o tramite bonifico, la cui distinta di pagamento deve essere inviata alla mail formazione@csiroma.it.

Riassumento

TitoloFlessibilità psicologica nello sport
GiornoSabato 12 dicembre 2026
Orario10.00-16.00
Modalità di svolgimentoIn Presenza
LuogoPontificio Oratorio San Paolo – Viale di San Paolo 12
Tipologia di incontroAggiornamento 2026 qualifiche allenatori/istruttori
DisciplineTutte
Scadenza iscrizioni04/12/2026
Quota di iscrizione40,00 €