Giovedì 15 ottobre è tornata la rubrica di approfondimento giuridico-fiscale a cura dello Studio Romei e Fabietti. Al centro dell’incontro, intitolato “Work in Progress: Prima di scendere in campo”, tutte le indicazioni e la checklist amministrativa indispensabile per consentire alle Associazioni e Società Sportive Dilettantistiche di affrontare la nuova stagione sportiva in completa tranquillità e nel pieno rispetto della normativa vigente.
Di seguito il riepilogo dei punti chiave emersi durante il webinar.
1. Affiliazione e Gestione del Registro RASD
- Certificato di iscrizione: Prima di avviare qualsiasi attività, è indispensabile verificare il rinnovo dell’affiliazione annuale sul registro RASD (Sport e Salute) e stampare il relativo certificato di iscrizione.
- Libro Soci vs Tesserati: È fondamentale mantenere costantemente aggiornato il libro soci, distinguendo chiaramente tra: Socio: Parte integrante della compagine sociale, con diritto di voto e quota annuale. Tesserato: Persona fisica abilitata alla pratica sportiva.
2. Tutela Sanitaria
- Certificazioni mediche: La Presidenza dell’associazione ha la responsabilità di garantire la regolarità delle certificazioni mediche (agonistiche e non agonistiche) di tutti i tesserati, implementando scadenziari dedicati per il monitoraggio.
- Defibrillatori (DAE): È necessario verificare la presenza e la perfetta funzionalità dei DAE, predisponendo un registro dei controlli e definendo turnistiche per il personale abilitato all’utilizzo.
3. Contratti di Collaborazione Sportiva (Co.Co.Co.)
- Inquadramento e limiti: I collaboratori sportivi vanno inquadrati tramite contratti di collaborazione coordinata e continuativa, nel rispetto del limite di 24 ore settimanali e per le mansioni ufficiali previste dal Dipartimento per lo Sport.
- Comunicazioni (Unilab Sport): L’inizio del rapporto di lavoro va comunicato sul portale RASD entro il 30º giorno del mese successivo.
- Tracciabilità e autocertificazione: I compensi devono essere corrisposti esclusivamente con strumenti tracciabili. È obbligatorio raccogliere preventivamente l’autocertificazione dei compensi percepiti dal collaboratore.
4. Safeguarding e Tutela dei Minori
- Casellario Giudiziale: Per tutti i collaboratori e volontari che operano a contatto diretto e continuo con minori, è obbligatorio acquisire il certificato del casellario giudiziale prima dell’inizio delle attività.
- Modello Organizzativo e di Controllo (MOC): È necessario adottare il Modello Organizzativo e di Controllo, nominare il Responsabile Safeguarding e adempiere alle relative comunicazioni, aggiornando contestualmente la modulistica per la privacy e la gestione delle immagini.
5. Dipendenti Pubblici e Volontari
- Dipendenti Pubblici:
- Per compensi fino a 5.000 €: è sufficiente una semplice comunicazione alla P.A. di appartenenza.
- Per compensi superiori a 5.000 €: serve l’autorizzazione preventiva (con regola del silenzio-assenso dopo 30 giorni).
- Volontari: Pur non essendoci l’obbligo di iscrizione al RASD per le strutture o associazioni di soli volontari (es. ambiti parrocchiali), è fortemente raccomandato formalizzare gli incarichi tramite delibera e attivare idonee coperture assicurative.
6. Soglie Fiscali, Previdenziali e Adempimenti
- Soglia INPS (5.000 €): Al superamento scatta la contribuzione alla Gestione Separata, gestita tramite l’utility del RASD per la generazione dei modelli F24 e dei flussi Uniemens.
- Soglia Fiscale (15.000 €): Superata questa soglia, l’associazione deve avvalersi di un consulente del lavoro per l’emissione del Libro Unico del Lavoro (LUL) e il calcolo delle ritenute IRPEF.
- Scadenze chiave:
- 30 gennaio: Comunicazione alla P.A. dei compensi erogati nell’anno solare superiori a 5.000 €.
- 16 marzo: Invio e rilascio della Certificazione Unica (CU) ai collaboratori.
7. Rimborsi e Casi Particolari
- Rimborsi spese: I rimborsi chilometrici a piè di lista sono esclusi dalla franchigia dei compensi (a differenza dei rimborsi forfettari).
- Incompatibilità e congruità: Si raccomanda attenzione alla compatibilità dei ruoli (es. un Presidente che svolge anche mansioni tecniche) e alla congruità dei compensi erogati, per evitare contestazioni legate alla distribuzione indiretta di utili.












