La Coppa del Sorriso non è solo un Torneo… è un grande coro di persone. Ci piace salutare così, parafrasando una famosa canzone di Venditti, la conclusione della 16° edizione della nostra grande manifestazione dedicata a ragazzi “speciali”. Che poi, come ha ricordato il “patron” Claudio Marrella durante le premiazioni, sarebbe stata la 17°, se di mezzo non ci fosse stato l’anno disgraziato del Covid. E sarebbe stata anche una curiosa coincidenza, alla faccia della scaramanzia: 17, come il numero delle squadre che hanno partecipato alla Coppa, record assoluto.
Il prossimo anno diventeremo comunque “maggiorenni” e chissà se riusciremo a superare il muro delle 20 squadre. La prospettiva è raggiungibile, visto che ormai la Coppa è diventata famosa in tutto il Lazio e costituisce, per tutti, un validissimo complemento per le attività sportive annuali, che sono sempre più frequenti.
I sodalizi e i calciatori, che hanno alle spalle anni di esperienza sui campi di tutta Italia, sanno che il torneo indetto e organizzato dal CSI Roma ha qualcosa di unico: quel clima di serenità e allegria che prescinde dal risultato; anzi, la sua formula volutamente “strampalata” è fatta apposta per smorzare il più possibile le ansie agonistiche e dare a tutti una gratificazione.
Per questo, nei nostri articoli non parliamo mai di risultati e classifiche, demandando il tutto ai comunicati. Ciò non toglie, però, che il livello del torneo cresce di anno in anno, così come cresce la coscienza da calciatori dei nostri ragazzi. Può piovere a dirotto o fare un caldo bestiale; puoi giocare tre partite di seguito o anche una sola; puoi essere primo o ultimo in classifica, ma per loro non cambia nulla. L’importante è scendere in campo e dare sempre il massimo!!! Una bella lezione, anche a certi “fenomeni” della Serie A…
La Totti Soccer School, che ha ospitato ancora una volta l’ultima giornata, è stato il teatro più bello che si potesse offrire all’epilogo della Coppa del Sorriso. Un finale che è andato liscio come l’olio, a coronamento di una stagione perfetta sotto tutti i punti di vista.
Nel contesto delle premiazioni, ci piace dare una particolare evidenza ai “premi speciali”, alcuni ricorrenti, altri no. Come, ad esempio, quello intitolato “Eccezzziunale Veramente”, che viene assegnato ad una Associazione particolarmente meritevole per l’attività che svolge, al di là del contesto sportivo. Il premio è andato agli In-Super-Abili, che consiste non solo nel trofeo ma soprattutto nel viaggio gratuito a Cesenatico per le Finali Nazionali Attività Paralimpiche CSI (4-5 luglio).
Non poteva mancare poi il Premio Sorriso che, sin dalla prima giornata, abbiamo tutti immaginato in quali mani sarebbe finita: quelle della dolcissima Ludovica Ciccone, bella e brava “portierina” di Odissea 3, ragazza dal sorriso che ti rapisce e che vedi sempre stampato sulle sue labbra.
Infine, il Premio Fair Play – assegnato in base alle votazioni che ogni squadra rilascia alla fine di ciascuna partita – è andato a Fabrizio Leuti di Castelli Insieme 2 personaggio storico della manifestazione che non ha mai fatto mancare il proprio affetto e simpatia ad avversari e compagni, risultando esemplare anche nel rispetto delle regole. A dare ancora più valore a questo premio e questa scelta si aggiunga che “bomber” Fabrizio ha giocato in prestito dalla sua storica ed amata Albano Primavera poiché Castelli Insieme ha avuto alcune defezioni che stavano per compromettere la loro partecipazione. Se non è Fair Play questo…
Un “ultimo” ringraziamento è doveroso per tutte le famiglie, i tifosi ed i volontari che sostengo e accompagnano, anche con importanti sacrifici, questa meravigliosa e variopinta delegazione di campioni di sport e di vita; a chi ci ha ospitato, agli arbitri, allo Staff del CSI Roma (Marco, Marta, Naomi e tutti quelli che sono stati dietro le quinte)…e a Luca De Paolis, nuovo grande acquisto e bella rivelazione di questa indimenticabile XVI edizione!
Arrivederci al 2027!!
Marco Cerigioni































